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BENVENUTI

tutto inizia con un

ricordo‍ ‍

Mi è stato detto che, il 7 novembre del ’44, sono nato a San Polo d’Enza, nella provincia pedecollinare sul versante reggiano del torrente Enza, mentre gli aerei alleati, dopo vari tentativi falliti, riuscivano ad abbattere il ponte che collega il mio paese con la sponda parmigiana. Quindi, mi è stato raccontato di essere nato sotto le bombe e non sotto ad un cavolo come tutti, ma da tempo non credo più alle favole…

Il Viaggiare mi ha sempre affascinato
Da piccolo, su “quel ponte” con mia madre, osservavo un paese illuminato in lontananza e mi chiedevo cosa celasse. Crescendo, quel desiderio si è fatto compasso e pennello: l’arte, con i suoi labirinti, ha tradotto in forme e colori il mio bisogno di partire, di scavare oltre l’orizzonte, di fermare l’attimo prima dell’arrivo.

tutto inizia da

‍ ‍ un’idea

Pittura di un paesaggio con ponte ad archi sul fiume, vegetazione e colline con castello sullo sfondo.

“Frammenti”

Passo il tempo

a raccogliere frammenti.

Li trovo sugli autobus

nei grandi magazzini

sui marciapiedi affollati.

Dai tavoli del ristorante

prendo gli avanzi

di dialoghi cortesi

nelle stazioni ferroviarie

i detriti lacrimosi di innamorati che si salutano.

Mi metto in tasca le cose origliate

e le archivio.

Ci ricavo delle cose.

Delle belle cose, a volte.

A volte un po' strane, come questa.

Roger McGough

dal libro Eclissi quotidiane, Poesie scelte 1967-2002 a cura di Franco Nasi, Edizioni Medusa, Milano, 2004

traduzione Franco Nasi

(titolo originale Smithereens)