Eventi
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Volti dell'Effimero
"Siamo tutti maschere, quando la laguna si specchia nel cielo" Tiziano Scarpa
In "Volti dell’Effimero", Piovosi cattura l’essenza ambivalente del Carnevale di Venezia, un’antica celebrazione nata dalla vittoria della Repubblica nel 1162 e codificata come festa pubblica nel 1296. Le sue opere esplorano quel tempo sospeso, originariamente di sei settimane, in cui sontuose maschere celano identità svelando storie di potere, seduzione e mistero.
Attraverso una palette ricca di oro, cremisi e neri profondi – alternati a tocchi di azzurro lagunare – stesi su carta fatta a mano o su tela con colori ad olio, l’artista immortala l’opulenza barocca, stile che a Venezia divenne espressione scenografica di un'epoca in cui "il Carnevale occupava gran parte dell'anno". Nei dipinti, il dualismo tra apparenza e verità si materializza nei volti enigmatici della Bauta, che garantiva l’anonimato più assoluto, o della sensuale Colombina.
La serie non celebra solo l’estetica, ma interroga lo spettatore sul concetto di identità, riflettendo sullo scopo originario della maschera: rendere tutti uguali, al di là della classe sociale. Cosa si nasconde dietro un sorriso dorato? La maschera è liberazione o prigione? Il dipinto dedicato al Volo dell’Angelo, lo spettacolo che inaugura i festeggiamenti odierni, suggerisce una possibile risposta: è un atto di trasfigurazione e bellezza in caduta libera.
Un omaggio alla Venezia eterna, sospesa tra passato splendente e presente fragile, e all’arte dei "maschereri", custodi di una tradizione secolare che, con la caduta della Serenissima nel 1797, ebbe un progressivo declino ritrovando poi nel 1979/1980 il suo spirito come grande evento organizzato con il coinvolgimento del Comune, delle associazioni culturali e del mondo dello spettacolo.
Prossimamente
Il Comune di Albinea e il Comitato Gemellaggi, Pace e Cooperazione internazionale di Albinea promuove, in occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato (GMMR), una mostra dell’artista Oscar Piovosi, intitolata “Tasmania”.
L’evento rappresenta un’occasione importante per riflettere, attraverso il linguaggio pittorico, sulle sfide e le speranze di milioni di persone in tutto il mondo che sono costrette a lasciare la propria casa in cerca di un futuro migliore. Attraverso le immagini di Oscar Piovosi presentate in mostra, abbiamo l’opportunità di riconoscere il valore della diversità, di soffermarci sulla necessità di promuovere l’accoglienza e sensibilizzare tutti sull’importanza di proteggere i diritti di chi si trova a vivere in condizioni di vulnerabilità.
Nel 2025, questa giornata assume un significato ancora più forte, sottolineando l’urgenza di rafforzare la solidarietà globale e di lavorare insieme per creare un mondo più giusto e inclusivo. È un momento per ricordare che dietro ogni dato ci sono storie di coraggio, di speranza e di resilienza, e che tutti noi possiamo contribuire a costruire un futuro di pace e di rispetto reciproco.
L’integrazione e l’accoglienza sono valori fondamentali in questo percorso: accogliere significa offrire un’opportunità di rinascita e di speranza, mentre l’integrazione permette di costruire ponti tra culture diverse, arricchendo le nostre comunità e promuovendo un senso di appartenenza condiviso. Il Comune di Albinea si muove convintamente in questa direzione, promuovendo con impegno tanti progetti sociali e culturali incentrati sul dialogo e la giustizia sociale.
TITOLO: Tasmania
SOTTOTITOLO: «Se proprio dovessi, sceglierei la Tasmania. Ha buone riserve d’acqua dolce, si trova in uno stato democratico e non ospita predatori per l’uomo... un luogo in cui, semplicemente, sia possibile salvarsi» cit. Paolo Giordano ‘’Tasmania’’ Einaudi Editore
Tasmania è l’emblema dell’approdo ideale, l’improbabile isola felice. Questa mostra nasce dal desiderio di dare volto, corpo e colore alle storie spesso invisibili di chi attraversa mari, deserti e confini in cerca di dignità. “Tasmania” non celebra un'utopia geografica, ma interroga il nostro presente. Chiede cosa significhi, oggi, costruire approdi possibili in un mondo che innalza muri e smarrisce umanità. Invita a sostare nelle pieghe delle esperienze umane, a riconoscersi nell'altro, a sfidare la retorica che riduce i migranti a “problemi”.
La mostra è visitabile negli orari di apertura della biblioteca: lunedì 15.00-19.00, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì: 9.00-13.00 e 15.00-19.00, sabato: 9.00-13.00. Per informazioni: T. +39 0522 590262. Per approfondire la ricerca dell’artista: piovosi.oscar@gmail.com, www.oscarpiovosi.it.

